#1
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#1 (rear)
#1 (rear)
#1 (headstock)
#1 (headstock)
#1 (plate)
#1 (plate)
#1 (control)
#1 (control)
#1 (headstock)
#1 (headstock)
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#2 (rear)
#2 (rear)
#2 (plate)
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#3
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#4 (rear)
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#4 (neck)
#4 (neck)
#5 (Soundmaster)
#5 (Soundmaster)
#5 (Soundmaster)
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#6
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#6 (rear)
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#9 (rear)
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#9 (headstock)
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#10 (rear)
#10 (rear)
#10 (neck)
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#10 (Slot)
#10 (Slot)
#10 (rear neck)
#10 (rear neck)
#11
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#12
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#12 (headstock)
#12 (headstock)
#14
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#15 (headstock)
#15 (headstock)
#15 (part)
#15 (part)
#15 (rear)
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#16
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#16 (headstock)
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#17.jpg
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#18
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#18 (rear)
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#19 (Astrocaster)
#19 (Astrocaster)
#20 (Walnut)
#20 (Walnut)
#20 (Walnut rear)
#20 (Walnut rear)
#22 (Rockmaster)
#22 (Rockmaster)
#22 (Rockmaster rear)
#22 (Rockmaster rear)
#24
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#26
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#27 & #26 (Red)
#27 & #26 (Red)
#27 (Marta)
#27 (Marta)
#27 (Marta signature)
#27 (Marta signature)
#27 (Marta wiring)
#27 (Marta wiring)
#27 Marta (front head)
#27 Marta (front head)
#27 Marta (rear head)
#27 Marta (rear head)
#29
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#35 & #31 (Red)
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#38 (headstock)
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#38 Tarlocaster
#38 Tarlocaster
#39 (left) & #38 (right).jpg
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#39
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#39 (rear neck)
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#39 (headstock)
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#41 (Nuvola)
#41 (Nuvola)
#41 (Nuvola rear)
#41 (Nuvola rear)
#46
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#46 (rear)
#46 (rear)
#46 (slot)
#46 (slot)
#46 (base neck)
#46 (base neck)
#46 (headstock)
#46 (headstock)
#47 (Pistorlando)
#47 (Pistorlando)
#48
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#48 (rear)
#48 (rear)
#48
#48
#48
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#49
#49
#49 (rear)
#49 (rear)
#49 (headstock)
#49 (headstock)
#50 (Strato '58 Style)
#50 (Strato '58 Style)
#50 (Strato '58 Style rear neck)
#50 (Strato '58 Style rear neck)
#50
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#51
#51
#51 (rear)
#51 (rear)
#51 (headstock)
#51 (headstock)
#51 (rear neck)
#51 (rear neck)

Registro di produzione Pistolesi...

Registro Produzione pag. 01
Registro Produzione pag. 01
Registro Produzione pag. 02
Registro Produzione pag. 02
Registro Produzione pag. 03
Registro Produzione pag. 03

NOTE TECNICHE... di Paolino Canevari

Roberto, nel corso degli anni ha prevalentemente  riparato, restaurato e in alcuni casi ricostruito un gran numero di chitarre e amplificatori, si è pensato, pertanto, di fare chiarezza e di rendere pubblico l'elenco degli strumenti effettivamente e completamente da lui costruiti.

Per fare ciò ci siamo basati sul materiale che gentilmente ci ha messo a disposizione la sua famiglia ovvero:

- il quaderno di appunti dove Roberto annotava a mano le chitarre da lui costruite con data e committente (i nomi nelle scansioni, sono stati volutamente coperti per ovvie questioni di privacy) e, dove “schedava” con precisione i dati tecnici e le misure degli strumenti più rilevanti che  gli passavano perle mani e che gli sono serviti come metodo di paragone per ricavare dime e misure precise differenziate per le varie annate; di questi abbiamo riportato in foto solo alcuni esempi solo a scopo “esemplificativo” del suo metodo di lavoro.

- Il portfolio fotografico di parte degli strumenti da lui costruiti. In questo caso, non essendoci altri riferimenti, abbiamo tentato di abbinare, dove possibile, ad ogni foto il rispettivo numero di serie.


Alcune precisazioni fondamentali:


A) La produzione di Roberto si divide in due distinti periodi.

Il primo quando si costruiva i corpi ed utilizzava i manici Warmoth, acquistati grezzi che da lui venivano successivamente sagomati, tastati e rifiniti.

Il secondo a partire dall'ottobre 1995, con i manici prodotti direttamente da lui dopo che si costruì la "macchina per manici", ovvero un banco attrezzato dove poteva costruire con grande precisione l'intero manico.

Gli strumenti costruiti da Roberto portano nello slot e sul tacco del manico il logo "Pistolesi" impresso a fuoco, la data finale e il numero di serie.

Tutti questi strumenti sono (presumibilmente) registrati nell'elenco a seguire, in molti casi la cronologia non è sequenziale ma riporta la data di consegna del lavoro.

Per confermare questo dato mi sono basato sia sulla mia esperienza personale, sia per il contatto diretto con alcuni dei suoi clienti.

Noi abbiamo riportato le date esattamente come scritto nel quaderno (esempio: la data 1990/12 fa supporre ad uno strumento consegnato al cliente nell'anno 1990 il mese di dicembre (12).

In alcuni casi il numero di serie veniva  segnato in elenco all'atto dell'ordine (esempi numeri 09-10-20-38)

Nell'abbinare le fotografie ai numeri di serie, in alcuni casi, è stato facilissimo, vuoi per la peculiarità dello strumento vuoi perché “conoscevo” lo strumento in questione; per altri è stato più difficile,  per esempio le per le Skycaster numero 34 e 29  e le Spacecater  numero 16 e 19 potremmo aver invertito l'attribuzione del numero e quindi ce ne scusiamo.


N.B.:

Non tutti gli strumenti costruiti da Roberto sono stati documentati fotograficamente. Dove possibile sono state inserite brevissime indicazioni esplicative.


B) Con la scomparsa di Roberto ovviamente rimasero incompiuti molti lavori tranne due manici, completamente rifiniti e pronti per essere montati, che vennero

successivamente abbinati ai relativi corpi ultimati da altri due artigiani liutai.

- uno per Skycaster, ora con finitura “see through white” segnata sull'elenco come la numero 46;

- uno Spacecaster ora con finitura Fiesta red registrata nell'elenco con il numero 38.

Questi manici in origine erano destinati a chitarre che vennero commissionate da clienti che poi non conclusero l'acquisto, perché i lavoro complessivo non era stato ultimato da Roberto, va da se che gli attuali proprietari sono estremamente soddisfatti delle rispettive chitarre.

- circa 20 manici  grezzi e altrettanti corpi in stile “Sky” e “Space” già sagomati ed in parte “carteggiati” che vennero poi acquistati da privati e finiti da altri liutai.

Gran parte di questi lavori vennero affidati a due collaboratori ed ex allievi di Roberto che godevano della sua fiducia e stima:

Marco Caroti titolare di Mac Guitars (che ne ultimò circa 10 trale quali le numero 09, 10, 20, 44, 45 e la "Fiesta Red" che appare in foto con la sigla A.C. Giuseppe Orlando titolare di NovitecLab.

Solo alcune di queste compaiono nell'elenco e sono riconoscibili dalla data di consegna posteriore all'anno 2004.


C) Va inoltre ricordato che vari clienti gli commissionarono il restauro parziale di strumenti vintage, a questo proposito posso confermare di averli visti personalmente.

- un manico “Tele®” (con decal Fender®) commissionato per una  Telecaster® '68 e successivamente montato su di un corpo Pistolesi.  

- una Stratocaster® '65 il cui corpo era stato precedentemente  risagomato “a goccia” in stile Vox®…sostituito infine da un corpo Spacecaster.

- una Strato® Fiesta Red con manico Schecter® (decal Fender®) e body Pistolesi costruita nella prima metà degli anni '90

Di questi lavori e/o di altri similari non esiste traccia scritta,  possiamo solo dire che sulle parti sostituite veniva comunque posto il marchio a fuoco “Pistolesi” proprio per evitare eventuali “fraintendimenti”.


D) Per i suoi strumenti Roberto usava generalmente corpi in un pezzo unico di ontano o "swamp ash", per i manici acero "occhiolinato" e tastiere in palissandro brasiliano.

Utilizzava legni stagionati che selezionava personalmente e che faceva stagionare ancora a lungo (sopprattutto i manici) dopo la prima sgrossatura (questo motivo dei tempi di attesa per la consegna dello strumento completato).

I pickup, dalla fine del 1997, si rivolse direttamente a Peter Florance (Voodo® pickup) al quale commissionava pickup con specifiche ben precise, a seconda delle richieste ed esigienze del cliente (le foto lo dimostrano).


N.B.:

i marchi contrassegnati con il segno® sono registrati

Il liutaio Roberto Pistolesi al lavoro nel suo Atelier...