A seguire questa lettura, rammento che Roberto conobbe anche Bruce Welch in più di uno dei frequenti tour e fan convention e appena ne ebbe l'occasione, espose la sua teoria a quest'ultimo che, non conoscendo chi si trovava davanti, lo apostrofò impropriamente in pubblico, con uno stizzito “you are wrong”, I'm, here”.

Non l'avesse mai fatto… Roberto tra se disse: ”ah si, te lo fo vedé io, chi è pazzo….”.

Cosi nacque il colossale lavoro, condensato nel libro “That Sound” un lavoro certosino di ricerca, frutto di centinaia di ore di prove e registrazioni, che non ho difficoltà a definire maniacale, stampato in tiratura limitata ed esaurito da tempo, edito da Vanni Lisanti e scritto da Roberto con i coautori Malcom Addey e notevole apporto tecnico  di Maurizio Mazzini, la cui pubblicazione scatenò un vero pandemonio planetario nel circuito dei cultori Shadows, innescando una grande polemica e dividendo le  opinioni degli aficionados, e di riflesso, contribuendo in maniera decisiva nel far schizzare alle stelle, a livello di mercato vintage mondiale, le quotazioni della chitarra Gretsch® mod. 6122 Country Gent®, prodotta tra 1959 e fine 1961,oltre beninteso le già care Fender® Stratocaster® Fiesta Red maple neck di fine anni '50.

Naturalmente tutto ciò arrivo agli orecchi degli  Shadows, visto il clamore della scoperta, si visionarono il libro e si informarono sul conto di Roberto, trincerandosi da quel momento dietro il più brithish “no comment”.

E fin qui direte, cosa c'è di strano? Nulla, se non che al termine dell'ultimo concerto degli Shadows nell''European Tour, nel Maggio 2005, al NIA di Birmingham, grazie all' interessamento di amici e conoscenti inglesi dell'entourage Shadows, Roberto potette finalmente incontrare dopo il concerto, nel lounge dell'hotel, privatamente, Hank Marvin, che risiede in Australia, ed esporgli la sua teoria, che Marvin ascoltò attentamente, giudicandola molto interessante, tentando successivamente, di replicare ai precisi quesiti posti da Roberto.

Non vi racconto oltre, perché seguire in questa sezione, troverete il resoconto manoscritto da Roberto “Il mio incontro con Hank Marvin” che mi ricorda tanto il duello finale, stile film “Il bello, il brutto e il cattivo” del grande Sergio Leone (Gretsch® of course…).

Leggete e vi divertirete; e cosi potrete farvi una vostra personale opinione.


Se le cose fossero andate diversamente, Roberto avrebbe sparato una seconda cannonata, in quanto forti erano i dubbi suoi, su cosa contenesse realmente Il cabinet del Vox® AC30 Top Boost® JMI® di Marvin e compagni, altro risultato scaturito dalle centinaia di ore di test nella Nivram Room, necessari per individuare “quel” suono, di cui troverete alcuni spunti che erano in elaborazione, pronti per una seconda uscita clamorosa.

Probabile una mezza ammissione da parte dei suoi beniamini, avrebbe soddisfatto e placato Roberto e il libro probabilmente non sarebbe mai nato, ma “quando si stuzzica il foco, si rimane bruciati…”ma in questo caso, meglio cosi!

A causa di differenti vedute con i coautori, il libro diede successivamente anche  qualche dispiacere a Roberto, con cui a volte, non era facile discutere e purtroppo in questo periodo e siamo nella seconda metà del 2005, i segni del male, iniziarono a manifestarsi con più gravità.

Concludo ricordando quel brutto 26.05.2006, dove giunsi dalla Svizzera in piena nottata a Pisa, guidando tutta la notte, come pure l'amico Jim Nugent che si mise al volante dall'Inghilterra, fino a Livorno e attendendo l'apertura della camera ardente, passeggiavo al Campo dei Miracoli, tra mille pensieri e solo un grande vuoto dentro di me.

Qualche ora più tardi, sul sagrato della cappella del crematorio di Livorno, nel momento dell'estremo commiato, si trovavano varie composizioni floreali, ma una più di tutte, spiccava, inviata da lontano, e aveva stampato sul nastro la frase:

“Bruce Welch and the Shadows”.


Tutti i marchi di strumenti musicali ed apparecchi citati sono registrati.


Sergio Guerra 6-2016

That Sound Flyer

That Sound Flyer
That Sound Flyer

La Gretsch Country Gent di Hank Marvin (e altro...)

La Gretsch Country Gent (1)
La Gretsch Country Gent (1)
La Gretsch Country Gent (2)
La Gretsch Country Gent (2)
La Gretsch Country Gent (3)
La Gretsch Country Gent (3)
La Gretsch Country Gent (4)
La Gretsch Country Gent (4)
La Gretsch Country Gent (5)
La Gretsch Country Gent (5)
La Gretsch Country Gent (6)
La Gretsch Country Gent (6)
La Gretsch Country Gent (7)
La Gretsch Country Gent (7)
La Gretsch Country Gent (8)
La Gretsch Country Gent (8)
La Gretsch Country Gent (9)
La Gretsch Country Gent (9)

Ricordi...

Hank_Marvin.jpg
Hank_Marvin.jpg
Shg1
Shg1
Tres amigos & sisters
Tres amigos & sisters
Livorno (26.5.2006)
Livorno (26.5.2006)
Bruce Welch
Bruce Welch
Book-cover
Book-cover
Fred Gretch III foreward
Fred Gretch III foreward
Pisa (26.5.2006)
Pisa (26.5.2006)

The sound of the Shadows

The sound of-the Shadows (1)
The sound of-the Shadows (1)
The sound of-the Shadows (2)
The sound of-the Shadows (2)
The sound of-the Shadows (3)
The sound of-the Shadows (3)
The sound of-the Shadows (4)
The sound of-the Shadows (4)

Hank Marvin meeting

Hank Marvin meeting (1)
Hank Marvin meeting (1)
Hank Marvin meeting (2)
Hank Marvin meeting (2)
Hank Marvin meeting (3)
Hank Marvin meeting (3)
Hank Marvin meeting (4)
Hank Marvin meeting (4)
Hank Marvin meeting (5)
Hank Marvin meeting (5)
Hank Marvin meeting (6)
Hank Marvin meeting (6)
Hank Marvin meeting (7)
Hank Marvin meeting (7)

Malcom Addey respond

Malcom Addey respond (1)
Malcom Addey respond (1)
Malcom Addey respond (2)
Malcom Addey respond (2)

Addendum on That Sound Amp Part

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Guyatone
Guyatone

Guyatone

That Sound

Il suono (dal latino sonus) è la sensazione data dalla vibrazione di un corpo in oscillazione.

Questa la definizione (Wikipedia), “quel suono” che per anni Roberto Pistolesi ha inseguito e dopo centinaia ore di ricerche, tentativi e anni di investigazione, finalmente trovò.

Ma partiamo da lontano, più o meno 27 anni fa.

Lo farò pero come semplice cronista, che pur essendo stato presente in varie occasioni a casa di Roberto, vissi la vicenda in maniera distaccata, anche perché fino ad allora, non mi ero mai interessato molto agli Shadows, conoscevo a malapena e suonavo unicamente i brani Apache e Sleepwalk...

Per spiegare tutto occorrerebbero settimane, ma, supportato dalla documentazione originale acquisita, per gentile concessione della famiglia, andrò ad integrare quanto scritto direttamente da Roberto, in modo comprensibile ai più, anche se non dettagliatamente informati o specializzati tecnicamente negli argomenti trattati.


Da sempre Roberto è stato un grandissimo appassionato di uno dei gruppi della sua gioventù, i britannici “The Shadows” attivi sulla scena musicale dalla fine degli anni '50 per circa tre lustri, gruppo che eseguiva perlopiù brani strumentali, con una chitarra solista e una ritmica che hanno avuto penso un po' su tutti gli appassionati delle sei corde, un grande fascino evocativo, per me ancor più, da quando Roberto ci lascio anzitempo.

E su queste canzoni si formò musicalmente, dando vita al suo primo gruppo, i Condor con l'amico d'infanzia  Roberto Boldrini, in un periodo, il boom economico inizio anni, '60 in cui fiorivano band un po ovunque, che si rifacevano agli Shadows.

Vi invito a questo punto a leggere il seguente scritto, direttamente dalle dita di Roberto: